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Repubblica Democratica del Congo (da Kinshasa a Kisangani)

dal 28 gennaio al 7 febbraio 2027

10

giorni
destination

Presentazione

Il viaggio nella Repubblica Democratica del Congo non è solo uno spostamento geografico, ma un attraversamento di mondi. Da Kinshasa, metropoli pulsante sulle rive del grande fiume Congo, fino a Kisangani, cuore verde dell’Africa equatoriale, il cammino si snoda tra acqua, foresta e memoria ancestrale. Lungo il fiume incontriamo i leggendari pescatori Wagenia, custodi di una tecnica di pesca millenaria sulle rapide del fiume Lualaba: uomini che sfidano le correnti con strutture di legno e liane, in un equilibrio perfetto tra uomo e natura. Nel nord-est, la foresta si apre al mondo elegante e fiero del popolo Mangbetu, celebri per la loro raffinatezza artistica, le acconciature rituali e una cultura che fonde estetica, potere e spiritualità. Qui, la bellezza è linguaggio e identità. A Kinshasa il viaggio tocca anche la dimensione del sacro con la confraternita Tata Gonda, legata al messaggio profetico di Simon Kimbangu, padre del kimbanguismo: una spiritualità africana che ha saputo resistere al colonialismo trasformando la fede in strumento di liberazione e identità. E poi il mito, l’ombra e il mistero: le leggende degli uomini leopardo, figure rituali e temute, simbolo di giustizia ancestrale, potere occulto e paura collettiva. Tra storia e leggenda, rappresentano il lato invisibile dell’Africa profonda, dove il confine tra reale e spirituale è sottile come la nebbia del mattino sul fiume Congo. Questo non è solo un viaggio. È un passaggio iniziatico. È l’Africa che parla con la voce dell’acqua, della foresta e degli spiriti.

È il viaggio che esaudisce il desiderio: “«Il fiume mi affascinava come un serpente: un enorme serpente svolto, con la testa nel mare e il corpo che riposava lontano, perdendosi nelle profondità della terra.» Il fiume Congo in “Cuore di Tenebra” di J.Conrad

HIGHLIGHTS

  1. Kisangani e i pescatori Wagenia
  2. Il popolo Mangbetu dalle teste allungate
  3. Incontro con la congregazione Tata Gonda, i “kimbauisti”
  4. I sapeurs di Kinshasa
  5. Il culto degli uomini Leopardo

TIPOLOGIA di VIAGGIO:

E’ una “prima” in luoghi sconosciuti al turismo, in un paese pieno di contraddizioni. È un viaggio che presuppone un’elevata capacità di adattamento e tolleranza per gli eventuali imprevisti.

CLIMA: caldo, caldo umido nella foresta

Itinerario

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partenza serale con voli Ethiopian da Roma o Milano alle 23:00 circa
arrivo a Kinshasa alle 12:10 dopo scalo ad Addis Abeba. Disbrigo delle formalità doganali, trasferimento in hotel e pomeriggio libero per esplorare insieme la grande metropoli sul fiume Congo.
Trasferimento in aeroporto e volo interno per Kisangani (non sempre i voli congolesi sono regolari). All'arrivo, visita ai pescatori Wagenia. Incontro con il capo tribù Wagenia, check-in in hotel e visita della città di Kisangani (mercato popolare), rientro in hotel. Pernottamento in hotel. I Wagenia sono un popolo di ceppo bantu, noto per la pesca tradizionale nelle rapide del fiume Congo. Usano ingegnose trappole di legno fissate alle rocce, una tecnica unica al mondo. Ricordo che da Kisangani inizia il tratto navigabile del fiume Congo fino a Kinshasa, a monte di Kisangani le rapide.
Trasferimento a Opala per visitare il popolo Mangbetu (250 km, intera giornata) e incontrare gli gli anziani Mangbetu dalle teste allungate. Organizzazione di danze tradizionali e pernottamento. I Mangbetu vantano una ricca cultura artistica. Sono famosi per l’arte raffinata (sculture, musica, armi decorative) e per l’antica pratica dell’allungamento del cranio, oggi scomparsa. Vivono tradizionalmente di agricoltura, caccia e pesca.
Dopo la colazione e il briefing con il capo tribù, rientro a Kisangani. Pernottamento in hotel. Visita della città di Kisangani con tutti i suo decadenti edifici coloniali, dell’amministrazione belga. Kisangani è l’antica Stanleyville.
volo di ritorno a Kinshasa e, nel pomeriggio, incontro con i sapeur a Matonge. I Sapeurs di Matonge (quartiere simbolo di Kinshasa) sono membri della SAPE (Société des Ambianceurs et des Personnes Élégantes), un movimento culturale basato sull’eleganza estrema. Vestono abiti di alta moda come forma di identità, orgoglio e resistenza culturale, trasformando lo stile in spettacolo e messaggio sociale.
dopo colazione, la mattina presto ci dirigeremo verso la piccola comunità di Mbanza Nzambi (3 ore di auto da Kinshasa). In questa remota area rurale della Provincia Centrale del Congo, incontriamo un gruppo religioso noto come Tata Gonda, che vive una vita isolata in una congregazione autosufficiente. Questa setta cristiana si ispira alla filosofia di Samuel Kimbangu, un profeta che lottò contro l'oppressione coloniale europea attraverso un movimento panafricano di influenza cristiana. Oltre all'interesse etnografico e sociologico, i seguaci di Tata Gonda hanno una prospettiva estetica particolare, che rende la visita un'esperienza unica. Pranzeremo nella comunità e nel pomeriggio proseguiremo (1 ora di auto) verso la città coloniale di Mbanza Ngungu, ex Thysville. Pernottamento presso l'Hotel Bois de Noki o simile.
Dopo colazione visiteremo la stazione ferroviaria (con vecchi macchinari semi-abbandonati), il vecchio hotel belga e alcuni altri edifici coloniali ancora in piedi. Mbanza Ngungu era un tempo una città residenziale, dove i coloni belgi venivano nei fine settimana e nei giorni festivi per prendere un po' d'aria fresca. Dopo il tour architettonico, ci dirigeremo verso un quartiere popolare della città dove incontreremo una tradizionale comunità Bakongo. Nonostante si siano convertiti al cristianesimo, i Bakongo conservano aspetti della loro ancestrale religione animista. Verremo introdotti al culto degli "uomini leopardo" che tanto affascinarono il fumettista Hergé, che pubblicò l'ormai leggendario "Tintin in Congo" nel 1931. Dopo questa visita antropologica, torneremo alle cascate di Zongo. Pernottamento a Zongo.
visita delle cascate e ritorno a Kinshasa
visita del santuario dei bonobo Lola ya Bonobo, l’unico centro al mondo dedicato al salvataggio e alla riabilitazione dei bonobo orfani. Si trova poco a sud della città, vicino alle Petites Chutes de la Lukaya (cascate della Lukaya), nella zona di Kimwenza, a circa 30 km dal centro di Kinshasa. Qui bonobo orfani ritornano in salute e, quando possibile, vengono reintrodotti in riserve protette; il nome in lingala significa proprio “paradiso per i bonobo”. Nel pomeriggio balli e cultura tradizionale dell’etnia Kuba. Poi volo serale di rientro in Italia.
rientro in Italia

Costo

€ 5500

La quota comprende
  • Tutti i trasferimenti
  • Tutti i biglietti d'ingresso come menzionati nell'itinerario.
  • Accompagnatore BHS (io)
  • Permessi turistici.
  • pensione completa per tutto il viaggio (drink extra)
  • Biglietto aereo internazionale (voli da Roma e Milano)
  • volo interno Kinshasa/Kisangani a/r
La quota non comprende
  • Visto d'ingresso in Congo, 200 euro
  • Pranzi e cene
  • Spese personali
  • Mance allo staff dell’agenzia

Contatti

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Destinazione: * Repubblica Democratica del Congo (da Kinshasa a Kisangani)